GIULIA FRONTONI – Visual Designer

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Intervista con il migliore allievo dell’Accademia 2014, Giulia Frontoni
Giulia è la studente del corso di Edesign della durata di 3 anni che ha vinto La borsa di studio “AnemOne 2014″ come migliore allievo.
Questa l’intervista che abbiamo realizzato con lei. Qui troverete alcune sue incredibili illustrazioni.

giuliafrontoni

Raccontaci chi sei, le tue esperienze e come hai conosciuto questa Accademia
Sono Giulia Frontoni e vengo da Roma. Sono cresciuta disegnando cavalli e dinosauri (non ho perso il vizio, ma ho ampliato i miei orizzonti). Ho frequentato il Liceo Scientifico con impegno fino a rendermi conto che non riuscivo a gestire l’impegno parallelo di migliorare nel disegno. Pian piano ho realizzato che il secondo era molto più importante per me. Dopo aver collezionato opinioni negative sull’Accademia d’Arte ho cominciato a cercare altrove. Ho scoperto la Nemo grazie a Internet; i corsi proposti e l’organizzazione dei programmi mi avevano dato l’impressione di un’accademia con un approccio professionale, al passo coi tempi.

Come ti sei trovata durante i tre anni di corso?

La Nemo ha soddisfatto appieno le mie aspettative.
Durante il mio primo anno da pendolare l’accademia era ancora in Via della Colonna. La sede era piccola, ma accogliente. Col cambio di sede abbiamo avuto aule spaziose e, iniziando a fare pratica col digitale, abbiamo familiarizzato con le postazioni computer, armate di tavoletta grafica. L’attrezzatura è sempre stata moderna e funzionante.
Avevamo due lezioni a settimana più un open day facoltativo nel finesettimana, e quindi il tempo di lavorare a casa sui progetti in corso. Andando ad abitare a Firenze per due anni, poi, ho potuto legare con i miei compagni e condividere idee e consigli durante il lavoro a casa. Ho avuto dei compagni di corso fantastici, provenienti da tutta Italia. Mi sono sentita davvero in una grande famiglia!

Sei stata premiata come il migliore allievo della scuola nel 2014. Raccontaci l’esperienza e cosa significa questo per te.
Non mi accontento facilmente di quello che faccio e tendo a lavorare molto a lungo su tutto quel che produco. Dopo tre anni di lavoro, impegno e paranoie, è stata la conferma di aver dato il massimo, anche se fatico sempre a sentire davvero meritate delle opinioni così buone di me. Sono grata ai miei insegnanti per tutto quello che hanno fatto e per le opportunità che mi sta dando questo premio!
Oggi mi sento più sicura delle mie capacità. È importante, perchè un artista che non ha il coraggio di uscire dalla sua tana non può andare lontano.

Raccontaci qualcosa sul tuo rapporto con gli insegnanti della scuola?
Siamo stati seguiti da professionisti, in un’atmosfera di condivisione, informale al punto giusto.
Ho sperimentato in prima persona come gli insegnanti si facciano in quattro per seguire da vicino chi tiene veramente a lavorare duro. Non sono persone che chiudono i battenti quando suona la campanella. In alcuni casi ho anche avuto paura di stare abusando della loro pazienza e disponibilità.
Nonostante la loro posizione, per noi sono stati degli amici – che ci hanno insegnato tanto, sia dal punto di vista tecnico che da quello professionale.

Come ti ha aiutato ciò che hai appreso durante il corso?
Il corso mi ha permesso innanzitutto di imparare a usare nuovi strumenti, tradizionali e digitali. Il digitale è un mondo nuovo per chi è abituato ai materiali tradizionali e l’impatto è duro: imparare a conoscere tutte le potenzialità di un programma come Photoshop da soli è impensabile. Avevo già esperienza, ma solo approfondendo la conoscenza del programma a lezione ho imparato a usarlo in modo davvero efficiente.
Ho imparato che lavorando in modo ordinato (e con una scadenza pronta a cadermi addosso) anche io posso concludere un’illustrazione. Non finivo MAI nulla, prima.
Non meno importante, il corso di E-Design mi ha aiutata a trovare la strada giusta. Mi sentivo dire: “L’artista? Vuoi fare i paesaggi? La madonnara in centro?”. In realtà il campo artistico oggi offre molto di più. Abbiamo conosciuto diversi ambiti nei quali abbiamo le carte in regola per essere competitivi: l’illustrazione di copertine, poster o per l’infanzia, la creazione dei design di personaggi, creature e ambienti per serie televisive e videogiochi. E ancora il fumetto e il design di loghi.
Infine, il corso mi ha aperta allo scambio con altri artisti, in rete e non. Tendo a vergognarmi di quello che faccio, a nascondermi, e mi è servito essere “forzata” a mostrare i miei lavori. Fatico, ma ci sto lavorando. Dubito seriamente che sarei arrivata a questo punto senza l’incoraggiamento della Nemo.

Come ti ha aiutato incontrare artisti di fama internazionale?
Mi ha portato l’esperienza di persone che conoscono bene il campo e che sono state capaci di emergere. Nulla di più utile! A parte il fare tanta pratica: un punto che ognuno di questi grandi artisti ha sempre, sempre sottolineato. Mi hanno confermato che non esistono persone a cui un mattone di “talento” piove addosso alla nascita e che non possono fare altro che sfornare capolavori.
Io e i miei compagni ci siamo sempre meravigliati dell’umiltà degli artisti venuti a farci workshop in questi tre anni. Persone coi piedi per terra. Si vedeva che prendevano davvero a cuore il trasmetterci le loro conoscenze e la loro motivazione.
Cosa diresti ai ragazzi che come te vogliono scegliere una scuola come questa?
Direi che sento di esserne uscita da professionista competente e che, per chi ha passione, questo è un campo splendido! E meritocratico.
Ma non aspettatevi che la scuola vi fornisca pennelli magici o programmi che facciano il lavoro al posto vostro: per trarre il massimo da tutto quello che la Nemo può darvi (ed è moltissimo) ci vuole olio di gomito.
Un’altra cosa che sento importante e che condividerei con chi si sta avvicinando a questo campo: la sedia diventa scomoda dopo molte (MOLTE) ore davanti al pc o al foglio. Cercate di non farvi del male! E di non farvi ossessionare dai risultati. In questo senso penso di aver esagerato un po’, a volte, e mi è stato detto di prendere le cose con più serenità. È stata una lezione importante.

Sappiamo che pubblicherai un tuo Artbook. Cosa significa per te?
È una grande opportunità per iniziare a farmi conoscere. E lavorare a un progetto così esteso da sola è una bella sfida. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro!

Cosa significa frequentare l’Accademia NEMO?
Conoscere le possibilità che offre una carriera artistica oggi e trovare una strada; imparare a padroneggiare gli strumenti del mestiere. Vivere in un ambiente in cui tutti sono artisti, in cui c’è davvero contatto con i mondi del concept, dell’illustrazione, del cinema d’animazione.
Aver frequentato la Nemo significa, e so che i miei compagni saranno d’accordo, tanta nostalgia una volta finito.

E ora?, cosa farai?
Mi dedicherò ai progetti in corso e a migliorare! Cercando di gestire il tempo in modo equilibrato. Inoltre, voglio imparare ad aprirmi di più allo scambio con altri artisti.

Giulia Frontoni – Visual Designer – Portfolio giulia frontoni

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